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Incentivi per l’acquisto e il rinnovo di macchine agricole

Il MAFAS ha di recente pubblicato il decreto protocollato con numero 413219, riportante le linee guida per attuare una nuova serie di incentivi per l’acquisto e il rinnovo di macchine agricole. Spetterà poi infatti alle singole Regioni e Province autonome dare attuazione al decreto con la pubblicazione dei bandi regionali.

Le risorse messe a disposizione sono pari a 400.000.000,00 di euro, previsti e dedicati alla sottomisura “ammodernamento delle macchine agricole” PNRR – Missione 2 componente 1, Investimento 2.3 – Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare.

Potranno beneficiare degli incentivi le:

  • imprese agro-meccaniche;
  • micro, piccole medie imprese agricole e le loro cooperative e associazioni.

Purchè:

  • siano iscritti in CCIAA siano titolari di partita IVA;
  • abbiano un Fascicolo Aziendale confermato e aggiornato;
  • non risultino in difficoltà.

Non potranno invece partecipare le grandi imprese e le imprese destinatarie di ordini di recupero pendenti;

Agevolazione

Per quanto riguarda le agevolazioni previste, saranno erogati contributi in conto capitale. Saranno le Regioni a definire l’aliquota applicabile, considerando il massimale previsto dal Decreto del MASAF, ossia il 65% dell’importo dei costi di investimento ammissibili. La percentuale sale all’80% nel caso di giovani agricoltori.

La misura andrà a sostenere progetti di ammodernamento del parco macchine agricole, oltre ad investimenti nei sistemi di agricoltura di precisione per l’efficientamento della produzione agricola.

Spese ammissibili

Tra le spese ammissibili vengono citate le seguenti categorie:

  1. supporto all’investimento in macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione;
  2. sostituzione di veicoli fuoristrada per agricoltura e zootecnia;
  3. supporto all’investimento per l’innovazione dei sistemi di irrigazione e gestione delle acque.

Gli investimenti dovranno prevedere un massimo di spesa pari a 35.000 euro per le categorie a) e c), e a 70.000 euro per la categoria b).

Gli acquisti dovranno prevedere esclusivamente beni nuovi e di proprietà; pertanto restano esclusi gli acquisti in leasing, i beni usati, gli acquisti privi di giustificativo, gli investimenti sostitutivi primi di miglioramento tecnologico o efficientamento energetico; spese non direttamente imputabili al progetto.

 

Non ci resta quindi che attendere gli sviluppi della presente misura.

Tags: Bandi

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