Decreto turismo 2026: 109 milioni per riqualificazione, digitale e sostenibilità

Il Ministero del Turismo ha dato il via libera al decreto attuativo che stanzia 109 milioni di euro per potenziare la competitività delle imprese turistiche italiane. Il provvedimento punta a sostenere investimenti strategici in quattro aree chiave: la digitalizzazione, la sostenibilità (secondo i criteri ESG), lo sviluppo delle filiere e la destagionalizzazione dei flussi turistici.

Il decreto incentiva interventi volti a modernizzare le strutture e ridurre l’impatto ambientale. Tra le spese coperte rientrano:

  • Efficienza Energetica: isolamento termico, sostituzione di infissi, caldaie a condensazione e sistemi di climatizzazione intelligente.
  • Sostenibilità Ambientale: installazione di pannelli fotovoltaici, sistemi di stoccaggio energia e recupero delle acque piovane.
  • Digitalizzazione: infrastrutture per banda larga, domotica, automazione degli edifici e acquisto di software o brevetti.
  • Riqualificazione: ammodernamento di piscine, centri wellness, centri congressi e interventi per migliorare l’accessibilità.
  • Consulenza: per le sole PMI, è possibile includere spese di consulenza connesse al progetto fino al 4% dell’importo totale.

La platea dei destinatari è ampia e comprende le imprese che operano nel settore ricettivo e turistico. Tra queste figurano:

  • Strutture ricettive: alberghi, ostelli, bed & breakfast, campeggi, villaggi turistici e marina resort.
  • Ristorazione e servizi: ristoranti, catering per eventi e stabilimenti balneari.
  • Intrattenimento e congressi: parchi tematici, discoteche, organizzatori di fiere e centri termali.

Per partecipare, le aziende devono essere iscritte al Registro delle Imprese da almeno tre anni, avere sede in Italia e presentare una situazione di regolarità contributiva e fiscale (DURC). Sono ammesse anche le reti di impresa
(da 2 a 5 soggetti) e i proprietari di strutture, previo consenso del gestore. Il sostegno finanziario è strutturato come un “mix” che copre l’intero valore del progetto:

  • Contributo a fondo perduto: fino al 30% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 4,5 milioni di euro per progetto.
  • Finanziamento agevolato: a copertura del restante 70% della spesa, con un tasso d’interesse pari al 20% del tasso di riferimento europeo.

I piani presentati devono essere di dimensioni rilevanti, con una spesa complessiva compresa tra un minimo di 1 milione di euro e un massimo di 15 milioni di euro.

Sebbene il decreto sia stato firmato, non è ancora possibile inviare le istanze. Ecco i prossimi passi:

  1. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: passaggio necessario per l’ufficialità della norma.
  2. Avviso Pubblico: entro 30 giorni dalla pubblicazione, il Ministero emanerà l’avviso con le date ufficiali di apertura dello sportello.
  3. Presentazione domande: la procedura sarà interamente telematica tramite il portale di Invitalia, accessibile con SPID, CIE o CNS.

Gli investimenti dovranno essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e completati entro 18 mesi dalla concessione (e comunque non oltre il 30 settembre 2028).

Tempi e modi di fare richiesta

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata del Dipartimento per lo Sport (https://www.sportgov.it/sponsorizzazioni2024/it/home/). I termini per l’invio sono previsti per il prossimo 18 aprile 2026.

È importante notare che l’ordine cronologico di invio non garantisce priorità, poiché in caso di eccedenza di richieste si applicherà il criterio proporzionale. Se si hanno più contratti o fatture con la stessa ASD, occorre presentare un’istanza per ogni singola fattura.

Una volta riconosciuto, il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari. Il credito va inoltre indicato nella dichiarazione dei redditi.

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