Apre il prossimo 7 novembre 2023 la finestra temporale riservata alle imprese editrici di emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali, le quali potranno presentare domanda di accesso agli incentivi per gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale. La chiusura è stabilita per l’11/12/2023.
Nel dettaglio possono partecipare:
Il contributo ha l’obiettivo di migliorare la qualità dei contenuti e la fruizione da parte degli utenti finali. Di misura pari al 70% delle spese sostenute nel 2022, sarà concesso sotto forma di rimborso.
Nel caso in cui il totale dei contributi richiesti superasse il plafond di risorse disponibili, si procederà al riparto proporzionale tra i soggetti beneficiari. Le risorse stanziate dal “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria” (pari a 90 milioni di euro per l’anno 2022 e di 140 milioni di euro per l’anno 2023), sono così suddivise:
A queste risorse si aggiungono ulteriori 7,5 milioni, a cura del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio, destinati agli investimenti innovativi delle imprese editrici di giornali e periodici e delle agenzie di stampa. Per queste ultime le domande potranno essere presentate, con una procedura dedicata, a partire dal 1° dicembre 2023.
Le imprese editrici di emittenti radiofoniche e televisive possono presentare domanda di contributo sulla piattaforma informatica raggiungibile all’indirizzo http://fondoeditoria.mise.gov.it di prossima attivazione.
Le Imprese editrici di quotidiani e periodici e le agenzie di stampa che intendono accedere al contributo per l’anno 2022 possono presentare la domanda dal 1° dicembre 2023 al 20 dicembre 2023 attraverso la procedura disponibile sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria nell’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it.
Il contributo sarà erogato, al netto delle ritenute erariali, mediante accredito sul conto corrente intestato al beneficiario e dichiarato nella domanda di accesso.
La misura è cumulabile con altre misure a carattere generale, purché si richieda il contributo sulla quota di spesa non già coperta da altre agevolazioni, nel rispetto del principio del doppio finanziamento. Per quanto concerne le spese ammissibili, sarà possibile rendicontare anche fatture saldate nel 2023, ma comunque prima della data di presentazione della domanda di agevolazione.
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